Pubblicato il 17/02/2017

Sì alla proroga...o forse no?

Sì alla proroga...o forse no?

Proprio oggi è stato approvato anche dal senato il decreto "mille proroghe" che porta la scadenza delle concessioni al 31/12/2018 ma...


Proprio oggi è stato approvato anche dal senato il decreto "mille proroghe" che porta la scadenza delle concessioni al 31/12/2018 ma forse non è tutto oro quello che luccica, infatti dovremmo analizzare bene il testo approvato.

 "Al fine di allineare le scadenze delle concessioni di commercio su aree pubbliche garantendo omogeneità di gestione delle procedure di assegnazione il termine delle concessioni in essere alla data di entrata in vigore della presente disposizione e con scadenza anteriore al 31 dicembre 2018 è prorogato fino a tale data. Le amministrazioni interessate, che non vi abbiano già provveduto, devono pertanto avviare le procedure di selezione pubblica, nel rispetto della vigente normativa dello Stato e delle Regioni, al fine del rilascio delle nuove concessioni entro la suddetta data. Nelle more degli adempimenti da parte dei Comuni sono comunque salvaguardati i diritti degli operatori uscenti".

Ammesso che sia questo il testo definitivo (si saprà solo quando verrà publicato sulla gazzetta ufficiale) sembra che sia tutto a favore nostro, infatti posso confermare che oggistesso alcuni comuni della Lombardia ci hanno comunicato la decisione di sospendere i bandi.

Alcuni comuni ma non tutti...

Alcuni sì altri no... sembra che nonostante la chiara indicazione del governo a sospendere l'applicazione della direttiva Bolkestein riguardo al commercio su aree pubbliche qualche comune voglia continuare imperterrito con le procedure dei bandi già publicati. Questa potrebbe essere solo una situazione temporanea in attesa di comunicazioni definitive oppure potrebbero aver già individuato qualche gabola per poter procedere indisutbati.

Purtroppo da un'attenta analisi del testo di può capire che la gabola effettivamente esiste, infatti se rileggiamo la penultima frase dice che "Le amministrazioni interessate, che non vi abbiano già provveduto, devono pertanto avviare le procedure di selezione pubblica, nel rispetto della vigente normativa dello Stato e delle Regioni, al fine del rilascio delle nuove concessioni entro la suddetta data".
Entro suddetta data, già, ma a partire da quando...in effetti se un comune ha emesso i bandi, ad esempio ad inizio gennaio, rientra sicuramente entro il 31/12/2018, consentendo così al comune di proseguire con la procedura di assegnazione, ovviamente con le regole attuali , cioè quelle sancite dall'accordo Stato-Regioni.

Sicuramente ci saranno ulteriori chiarimenti in merito non ci resta che, come al solito, attendere le mosse delle regioni e dei comuni.

Un plauso personale ai colleghi che martedì scorso si sono attivati per una dimostrazione che ha portato la nostra voce fino alla commissione costituzionale del senato.