Pubblicato il 19/04/2016

Direttiva Bolkestein: Perché i commercianti ambulanti devono temerla

Direttiva Bolkestein: Perché i commercianti ambulanti devono temerla

La direttiva Bolkestein minaccia il lavoro di 200.000 aziende italiane ma i media e le associazioni sminuiscono il problema, invece...


..Invece rischia si essere la più grave tragedia che ha colpito il commercio su aree pubbliche negli ultimi anni!
A rischio non sono solo le 200.000 aziende che operano nel settore del commercio ambulante ma anche chioschi, edicole, bar e chiunque lavori in qualche modo grazie ad una concessione di suolo pubblico.

Limitandoci a quel che è il mio settore, cioè il commercio ambulante nei mercati cittadini, i problemi che possono sorgere da una errata applicazione di questa direttiva europea non riguardano solamente il rischio di perdere il posto di lavoro, pagato fior di soldi o acqusito con anni di presenza continua al servizio dei clienti, ma soprattutto si creeranno forti disagi per i milioni di cittadini che quotidianamente si riversano nei mercati.
Se le leggi derivate dalla direttiva Bolkestein non vengono sistemate entro Maggio 2017 ci sarà uno stravolgimento dei mercati, molte aziende si vedranno sottratto il posto di lavoro, con l'eventualità di dover chiudere i battenti o come minimo licenziare del personale, i clienti troveranno mercati stravolti sian nella forma che nella qualità di servizi offerti e, a mio avviso, le istituzioni si troveranno a fronteggiare un calo degli incassi derivanti dalle tasse che attualmente noi commercianti versiamo.

Una spiegazione veloce per chi non è del settore: girando per i mercati avrete notato che la maggior parte dei banchi è sempre nello stesso posto, questo avviene perchè per ogni posteggio viene rilasciata dal comune una concessione di utilizzo del suolo pubblico che, prima della direttiva bolkestein, aveva una durata di 10 anni con rinnovo automatico, in pratiche se eri titolare di un posteggio lo rimanevi fichè non lo vendevi o restituivi la concessione al comune.
Gli unici modi in cui era possibile diventare titolari di posteggio erano l'acquisto chi già lo stava occupando (acquisto che avveniva con atto notarile e versamento delle relative imposte con cifre che andavano da € 2.000,00 fino oltre € 100.000,00 per i mercati più importanti) oppure tramite assegnazione da parte del comune, che avveniva tramite un bando pubblico in cui la priorità di scelta vevniva data a chi aveva effettuato più presenze nel mercato. Sempre tramite il meccanismo dell'anzianità di licenza potevano essere effettuate le così dette "Migliorie", cioè richieste di spostamento in posteggi attualemnte vuoti da parte di banchi che avevano già una concessione nello stesso mercato.
Queste regole erano in vigore da oltre 50 anni, ma adesso grazie alla legge 59 del 2010 è stato tutto stravolto.

Nei vari articoli presenti sul nostro sito potete trovare un analisi dettagliata di tutte le normative finora emesse.