Pubblicato il 05/04/2016

Conferenza Unificata del 2012 Regolamentazione assegnazione posteggi

Le nuove regole per l'assegnazione dei posteggi per gli ambulanti a partire da Maggio 2017 promettono di sistemare tutto, ma...


Il 5 luglio del 2012 la conferenza unificata stato regioni ha siglato un intesa allo scopo di dare ai comuni delle linee guida per gestire le assegnazioni dei posteggi nei mercati.

Prima di trarre conclusioni in merito analizziamo i punti più interessanti per noi ambulanti del testo di legge (tralascio la parte iniziale con visto la legge tot e l'articolo tot).

Considerata la necessita' di  individuare  un  termine  minimo  e massimo di durata  delle  concessioni  ritenuto  ragionevole  secondo criteri uniformi a livello nazionale che tengano conto delle esigenze di ammortamento e remunerazione degli investimenti anche immateriali; Considerata la  necessita'  di  procedere  all'individuazione  di criteri di priorita' per il rilascio e il rinnovo  delle  concessioni di posteggio per l'esercizio del  commercio  su  aree  pubbliche  che valorizzino l'esperienza professionale acquisita e tengano conto  sia delle esigenze di carattere occupazionale e sociale di tale categoria di commercianti e  dei  lavoratori  da  essi  dipendenti,  sia  degli interessi pubblici legati alla tutela e valorizzazione del patrimonio storico, artistico, culturale e ambientale, senza  discriminazioni  o condizioni di vantaggio ingiustificato per i prestatoti uscenti;

Qui sembra che siano interessati a quelle che sono le nostre esigenza sia in termini di durata delle concessioni, che alla nostra esperienza professionale nel servizio che offriamo ai cittadini, ma queste sono solo alcune considerazioni iniziali, vediamone altre.

Considerata la necessita' che, anche in relazione alla previsione di cui al comma 1  del  citato  art.  70,  che  consente  anche  alle societa' di capitali e  cooperative  la  possibilita'  di  esercitare l'attivita' di commercio  al  dettaglio  sulle  aree  pubbliche,  nel rispetto  del  criterio   della   Direttiva   che   intende   vietare discriminazioni sulla base della forma giuridica  del  prestatore  di servizi, non si determinino  tuttavia  condizioni  di  ingiustificato vantaggio per le imprese di maggiori dimensioni ivi comprese le nuove forme societarie ammesse e, pertanto, considerata  la  necessita'  di individuare le misure opportune per evitare che  tale  situazione  di relativo vantaggio  competitivo  connesso  alla  maggiore  dimensione d'impresa  possa  determinare  discriminazioni,  problemi  di  ordine sociale  o  riduzione  del  pluralismo  dell'offerta   concorrenziale all'interno della stessa area mercatale;

Qui sembra che abbiano tenuto conto che, anche se la direttiva Bolkestein consente a qualsiasti tipo di socetà di accedere alle concessioni (percui anche Spa, Srl e grossi gruppi di commercio) il vantaggio che questi avrebbero sui semplici ambulanti sarebbe ingiusto sia nei confronti nostri che dell'offerta verso i consumatori finali.

Ora vediamo cosa in base a queste premesse hanno deliberato per risovere il problema della scadenza e del rilascio delle concessioni.

Durata delle concessioni

1. La concessione dei  posteggi  per  l'esercizio  del  commercio sulle aree pubbliche ha una durata tale da  non  limitare  la  libera concorrenza oltre il  tempo  necessario  a  garantire  l'ammortamento
degli  investimenti,  anche   immateriali   quali   quelli   relativi all'avviamento ed  alla  formazione  del  titolare  o  rappresentante legale dell'impresa e del  personale  dipendente,  nonche'  una  equa
remunerazione dei capitali investiti. In ogni caso  la  durata  della concessione non puo' essere inferiore ai  nove  anni  ne',  nel  caso siano  prescritti  o  comunque   necessari   rilevanti   investimenti
materiali, superiore ai dodici anni. La durata della  concessione  e' fissata dal comune in fase di  avvio  della  relativa  selezione,  di norma in maniera uniforme, tenendo  conto  delle  esigenze  medie  di
investimento collegate alle caratteristiche dell'insieme dei posteggi interessati. I comuni, tenuto conto della eventuale tipizzazione  dei mercati individuata dalle regioni, possono stabilire in sede di avvio della selezione una durata minore, comunque  non  inferiore  a  sette anni, per  le  concessioni  dei  posteggi  nei  mercati  a  carattere turistico, compresi i posteggi isolati.

Riassumendo velocemente le concessioni avranno una durata minima di 9 anni e massima di 12, a scelta del comune, escluso il caso di mercati di carattere turistico dove potrà essere messa una durata minima di 7 anni.

Regole per l'assegnazione delle concessioni

2. Al fine di determinare le regole delle procedure di  selezione per l'assegnazione dei posteggi su area pubblica, sono individuati  i seguenti criteri di priorita', da applicare nel caso di pluralita' di domande concorrenti:

Anzianità

a)  maggiore  professionalita'   acquisita,   anche   in   modo discontinuo, nell'esercizio del commercio sulle  aree  pubbliche;  la professionalita' valutabile e' riferita all'anzianita'  di  esercizio dell'impresa, ivi compresa quella acquisita nel posteggio al quale si riferisce la selezione, che in sede di prima applicazione puo'  avere specifica valutazione nel limite del 40% del  punteggio  complessivo; l'anzianita' di impresa e' comprovata dall'iscrizione  quale  impresa attiva nel Registro delle imprese,  riferita  nel  suo  complesso  al soggetto titolare dell'impresa al momento della  partecipazione  alla selezione, cumulata con quella del titolare al quale e' eventualmente subentrato nella titolarita' del posteggio medesimo;

Per capirci meglio, chi ha la maggiore anzianità relativa ad un dato posteggio acquisce il 40% del punteggio complessivo.
L'unica cosa che quì mi lascia perplesso è la dicituta "in sede di prima applicazione" che io interpreto come "oggi si fa così, alla scadenza della concessione le regole saranno diverse", cioè il mio posteggio è garantito solo per 9 o 12 anni.

Centri storici e aree simili

b) nel caso di procedure di selezione  per  la  concessione  di posteggi dislocati  nei  centri  storici  o  in  aree  aventi  valore storico, archeologico,  artistico  e  ambientale,  o  presso  edifici aventi tale valore, oltre ai criteri  di  cui  alla  lettera  a),  da considerare comunque prioritari, anche l'assunzione  dell'impegno  da parte del  soggetto  candidato  a  rendere  compatibile  il  servizio commerciale con la funzione e la tutela territoriale e,  pertanto,  a rispettare le eventuali condizioni particolari, ivi  comprese  quelle correlate alla tipologia dei prodotti  offerti  in  vendita  ed  alle caratteristiche della struttura utilizzata, stabilite  dall'autorita' competente ai fini della salvaguardia delle aree predette;

Cioè, se il mercato è in un centro storico o un area simile, posso guadagnare un'ulteriore priorità nel caso in cui il mio banco si integri con la natura dell'area, sia per aspetto che per tipologia di prodotti venduti.
Personalmente se sulla carta sembra una bella cosa, alla resa dei conti la valutazione di un criterio simile è molto soggettiva e può dare afito a vantaggi ingiustificati, anche perchè, se al momento del rilascio della concessione uno può avere il banco più bello e più integrato al territorio, non vi è alcuna garanzia che il medesimo sia mantenuto per tutta la durata dell'autorizzazione.

DURC

c)  qualora  la  legge   regionale   o   provinciale,   vigente nell'ambito  territoriale  nel  quale  e'  attiva  la  procedura   di selezione, non preveda la presentazione del DURC o del certificato di regolarita' contributiva come requisito obbligatorio, tra  i  criteri di priorita' applicabili  alle  procedure  e'  considerata  anche  la presentazione di apposita documentazione  attestante  la  regolarita' della posizione dell'impresa, sia individuale che societaria, ai fini previdenziali, contributivi e fiscali.

In pratica dove il DURC non è obbligatorio, presentarlo può dare un vantaggio rispetto a chi non lo presenta.

I punti 3 e 4 dell'intesa riguardano rispettivamente le fiere e i mercati di nuova istituzione, di cui mi occuperò eventualmente in un altro articolo, per ora li salto.

Prestatori provenienti da altri Stati dell'Unione Europea

5. Nel caso di prestatore proveniente da uno  Stato  appartenente all'Unione Europea che partecipi  alle  procedure  di  selezione,  il possesso dei requisiti di priorita' di cui alla  presente  intesa  e' comprovato  mediante  la  documentazione  acquisita  in   base   alla disciplina vigente nello Stato membro e avente la medesima finalita'.

Qui dice che se un commerciante ambulante con la ditta che ha sede in un altro Stato appartenente all'Unione Europea dovesse far domanda per la concessione di un posteggio dobbiamo tener per buona la documentazione rilasciata dal suo stato, e non possiamo richiederne altra.
Ad esempio se per un certo mercato è richiesto il DURC, questo operatore proveniente, che so, dalla Francia non è tenuto a procurarsi il DURC rilasciato in Italia, ma può presentare qualsiasi documento francese che abbia la stessa valenza (Immagino già chi è preposto a controllare la regolarità dei documenti in un caso come questo, magari con un documento scritto in svedese).

Assegnazione Temporanea di posteggi vuoti (Spunta)

6.   Ai   fini   dell'assegnazione   transitoria   dei   posteggi temporaneamente non  occupati  dal  titolare  della  concessione  nel mercato o nella fiera, resta ferma l'applicazione  del  criterio  del maggior numero di presenze, per  tali  intendendo  le  volte  che  il soggetto ha partecipato alle spunte, indipendentemente dall'effettivo utilizzo del posteggio temporaneamente non occupato. Il numero  delle presenze maturate e' comprovato dalla documentazione acquisita presso il Comune competente.

In pratica per quanto riguarda la spunta rimane tutto invariato.

Numero massimo di posteggi per mercato

7.  Ai  fini  della  tutela  della  concorrenza   attraverso   la pluralita' e la differenziazione dell'offerta e al fine di evitare la costituzione di posizioni di tendenziale oligopolio, e' stabilito  un limite al numero dei  posteggi  complessivamente  assegnabili  ad  un medesimo  soggetto  giuridico   nell'ambito   della   medesima   area mercatale. A tal fine, fatto salvo  un  congruo  periodo  transitorio relativamente ad eventuali  situazioni  gia'  in  atto,  un  medesimo soggetto giuridico non puo' essere titolare o possessore di  piu'  di due  concessioni  nell'ambito  del  medesimo   settore   merceologico
alimentare e non alimentare nel caso di aree mercatali con un  numero complessivo  di  posteggi  inferiore  o  pari  a  cento  ovvero   tre concessioni nel caso di aree  con  numero  di  posteggi  superiore  a cento.

Detto in breve si possono avere al massimo 2 posti non alimentari + 2 posti alimentari nei mercati con meno di 100 posteggi totali e 3 posti non alimentari + 3 posti alimentari nei mercati che hanno dai 100 posteggi in su.
Questo ci tutela dal rischio che un qualche società possa fare incetta di posti in alcuni mercati, proponendo ai comuni aste per l'intera area mercatale a cifre per noi inarrivabili.

Gi ultimi punti dell'intesa ci danno indicazione dell'entrata in vigore di tutto quanto qui indicato, in pratica ci dicono che tutte le concessioni devono scadere a Maggio del 2017.

Visto quanto è diventato lungo questo articolo lascio le considerazioni personali per un'altra volta.